(ANSAmed) - DAMASCO, 20 LUG - Il ministero dell'istruzione
superiore in Siria ha vietato alle donne di indossare il burqa
ed il niqab nelle universita' pubbliche. Il divieto, che non
riguarda il velo che copre solo i capelli ma quelli che
nascondono il viso, e' stato emesso senza clamori, al punto che
a darne oggi notizia non sono stati i media governativi, ma il
quotidiano libanese An Nahar.
Il ministro Ghayat Barakat, hanno detto fonti anonime
siriane, ha dato la direttiva che alle donne che indossano il
niqab non sia concesso l'ingresso negli atenei. Le stesse fonti
avrebbero anche precisato che circa 1200 insegnanti che
indossano il niqab (il velo che copre il viso lasciando scoperti
solo gli occhi) o il burqa (una veste che copre integralmente la
donna dal capo ai piedi), sono state riassegnate a mansioni che
non prevedono contatti con gli studenti.
In Siria - Paese guidato dal partito laico Baath dal 1963 e
dove la citta' di Hama, nei primi anni '80, e' stata teatro di
un sanguinoso scontro tra esercito e seguaci dei Fratelli
Musulmani, conclusosi con migliaia di morti - alcune donne
indossano un velo integrale nero che copre anche gli occhi,
lasciando la possibilita' di vedere solo attraverso la trama
nera del tessuto. Un fenomeno che si riscontra con una certa
frequenza, per esempio, nella citta' settentrionale di Aleppo.
Un analogo divieto del velo che copre anche il viso nelle
universita' aveva dato il via in Egitto ad un vero e proprio
braccio di ferro giudiziario tra le autorita' statali e le
studentesse, con una serie di ricorsi da parte di queste ultime
cui sembra essere riuscita a dire la parola fine, a giugno, solo
la piu' alta istanza della giustizia amministrativa. (ANSAmed)
SIRIA: MINISTERO VIETA BURQA E NIQAB NELLE UNIVERSITA'
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