(ANSAmed) - PARIGI, 26 OTT - Mentre l'ultimo dibattito sulla
riforma delle pensioni si e' aperto stamani in Senato, prima del
voto definitivo atteso in giornata (e domani anche in Assemblea
nazionale), il movimento di contestazione sembra perdere vigore
in Francia e la situazione tornare a poco a poco alla
normalita'.
Tanto che oggi il ministro dell'Economia, Christine Lagarde,
ha affermato che il conflitto ''e' ormai ad una svolta'' e che
si assiste ad un ritorno ''alla ragione''.
Dopo due settimane di sciopero, i netturbini hanno ripreso il
lavoro stamani a Marsiglia, dove la situazione sanitaria era
diventata insostenibile per i cittadini, sommersi da 10.000
tonnellate di rifiuti ammassati sui marciapiedi e agli angoli
delle strade. Dal punto di vista del carburante, tre raffinerie
hanno votato la fine dello sciopero, mentre tra i depositi di
petrolio, solo quello di Brive-la-Gaillarde risultava di nuovo
bloccato oggi da alcuni manifestanti. Ottimista si e' mostrato
il ministro dell'Ecologia, Jean-Louis Borloo, che aspetta per
oggi il corretto funzionamento di quattro stazioni di servizio
su cinque. Un pronostico giudicato comunque ''difficilmente
raggiungibile'' dal presidente dell'Unione francese delle
industrie petrolifere, Jean-Louis Schilansky.
I sindacati restano comunque sul piede di guerra. Bernard
Thibault, leader della CGT, avverte che il movimento ''non e'
finito'', nonostante le vacanze di Ognissanti. Oggi in tutta la
Francia sono chiamati a scendere in campo gli studenti
universitari che, nel primo pomeriggio, manifesteranno a Parigi
davanti al Senato. Diverse Assemblee generali sono in corso
all'appello dell'Unef, il principale sindacato degli studenti.
Intanto iniziative e sit-in sono previsti lungo tutta la
giornata a Marsiglia, Bordeaux, Lione, Tolosa, nell'attesa dello
sciopero generale di giovedi'.(ANSAmed).
FRANCIA: PENSIONI; ULTIMO SI' IN SENATO, CALA CONFLITTO
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