
(di Cecilia Scaldaferri) (ANSAmed) - ROMA - Chi l'ha detto che la vanità e' (solo) donna? In Medio Oriente il ricorso alla chirurgia plastica fra gli uomini ha conosciuto negli ultimi anni un aumento vertiginoso e se il primato resta ancora saldamente in mani femminili i loro partner non stanno a guardare, ma si ritrovano nelle sale d'attesa a chiedere un consulto. E per avere corpi ''scolpiti'' non si fanno mancare nulla: si va dalla riduzione mammaria - l'operazione che al momento va per la maggiore secondo i medici di Dubai - alla liposuzione, fino alla rinoplastica e al trapianto dei capelli, senza disdegnare qualche iniezione di botulino. ''Il numero di uomini che si rivolgono alla chirurgia estetica e' aumentato enormemente - ha dichiarato Sanjay Parashar, specialista del Cocoona Centre for Aesthetic Transformation -. Cinque anni fa vedevo un paziente a settimana, circa il 15% della mia clientela. Adesso ci sono giorni che ho tutti pazienti uomini''. L'attenzione al proprio aspetto e' diventata una questione sostanziale per un numero crescente di loro, complice anche la diffusione di internet e dei canali satellitari, con il loro bagaglio di reality show, che trasmettono immagini di uomini al top incuranti del passare del tempo e immuni da difetti fisici. Modelli inimitabili che spingono verso la chirurgia estetica vista come investimento, a prezzi decisamente inferiori del passato, per migliorare la fiducia in se stessi. Se questa logica finora era prettamente femminile, ormai ha conquistato anche l'altra metà del cielo, conservatori compresi. Sembrare piu' giovane o eliminare la pancetta, sembrerebbe infatti questa la molla che spinge la clientela maschile a ricorrere al bisturi nelle cliniche specializzate, anche loro aumentate in maniera esponenziale. Secondo Jaffer Khan, chirurgo ricostruttivo presso il Medical International Specialist Centre a Jumeirah, nonostante sia difficile dare dei numeri certi perche' manca un ordine riconosciuto, si e' arrivati attualmente a circa 25-30 specialisti paragonati "alla manciata che operava a Dubai dieci anni fa". Statistiche non ce ne sono, ma per gli addetti al settore il mercato maschile e' composto per il 50-60% da espatriati occidentali e per un 40-50% da clienti locali e regionali, con questi ultimi in leggero aumento. Dubai infatti non e' la sola a fare tendenza: anche in Bahrain da qualche tempo c'e' un dibattito fra chi ritiene giusto ricorrere al bisturi solo in caso di menomazioni fisiche o incidenti e chi invece sostiene che la soddisfazione personale possa passare anche per il lettino del medico, senza che a perderci sia la tradizionale virilita'. Un trend accolto con piacere dagli operatori che hanno elaborato formule innovative per captare vecchi e nuovi pazienti, ridando ossigeno all'economia della regione. E' cosi' che nel luglio del 2009 e' nata a Dubai la Image Concept, la prima agenzia specializzata in 'turismo estetico' in Libano: un pacchetto all inclusive comprensivo di intervento, soggiorno post-operatorio in centri di lusso e addirittura campi estivi a disposizione dei figli dei pazienti. Un programma innovativo e promettente, secondo Nada Sardouk, direttore generale del ministero del Turismo libanese, convinta sostenitrice della societa' insieme con le banche locali che si sono attivate - come altre consorelle del Golfo - per proporre finanziamenti ad hoc. ''Il turismo estetico e' un'idea ampiamente riconosciuta e apprezzata e speriamo vivamente che questa iniziativa contribuira' alla nostra economia". Il Libano infatti è da tempo la meta preferita per gli aficionados del bisturi, grazie all'ottimo rapporto qualita'-prezzo, con strutture all'avanguardia e medici specializzati a prezzi decisamente inferiori alla media. Le turbolenze politiche e il conflitto con Israele del 2006 avevano interrotto il flusso di danarosi turisti del Golfo che tuttavia stanno tornando attratti da quella che l'Image Concept promette come ''un'esperienza liscia, facile, semplice, al riparo da seccature". (ANSAmed)