Crisi: Monti a Strasburgo incontra Sarkozy e Merkel

24 Novembre , 12:02

(ANSAmed) - STRASBURGO - Prima vera uscita sul palcoscenico internazionale oggi per Mario Monti, che incontra a Strasburgo il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il premier italiano intende sedersi al tavolo dei grandi d'Europa, deciso a dare il contributo italiano alla soluzione della crisi; ma soprattutto intenzionato a spingere affinché l'Europa decida e lo faccia in fretta perché la crisi è ormai drammatica e servono risposte immediate. A Strasburgo, riferiscono fonti a lui vicine, Monti intende porsi in una posizione di 'mediatore' tra Parigi e Berlino, salvaguardando da un lato l'attuale statuto della Bce (come chiede Berlino), dall'altro insistendo sui vantaggi che si avrebbero dall'introduzione degli eurobond. E il professore intende farlo da presidente del Consiglio di un "Paese fondatore" che può e deve dare il suo contributo alla soluzione di una crisi che - a suo giudizio - ha ormai raggiunto livelli "drammatici" e per la quale servono soluzioni in tempi rapidissimi. Del resto non sono solo i titoli di Stato greci, spagnoli o italiani ad essere sotto attacco. Ormai anche i titoli francesi e persino il bund tedesco iniziano a soffrire. Inevitabile che Monti parli anche della situazione italiana. Dovrà rassicurare i 'big' europei sulla volontà del governo di fare la sua parte, mettendo in ordine i conti e riducendo l'enorme debito pubblico, così come promesso all'Europa. Ma potrebbe anche riproporre il delicatissimo tema accennato negli incontri di Bruxelles: e cioé se e come gli obiettivi di bilancio debbano essere modificati in virtù del peggioramento delle prospettive economiche. Tema scivolosissimo, soprattutto per un Paese osservato speciale come l'Italia, ma che ormai è sul tavolo. Monti, comunque, non potrà che ripetere ciò che dice da tempo: e cioé che senza una risposta comune l'Eurozona non riuscirà ad uscire dalla crisi.

Per Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, d'altro canto, sarà l'occasione per riconfermare quell'apertura di credito data 'in bianco' al nuovo presidente del Consiglio. Ma al di là del sostegno diplomatico e politico, nel corso della trilaterale si dovrà ragionare su come uscire dalla crisi. Per evitare l'effetto boomerang sui mercati, fonti diplomatiche ci tengono a precisare che non sono attese decisioni concrete. Un modo per non caricare di rischiose aspettative un vertice che dovrà innanzitutto ricreare un clima di fiducia reciproca e unità.(ANSAmed).

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