
(ANSAmed) - STRASBURGO - Prima vera uscita sul palcoscenico
internazionale oggi per Mario Monti, che incontra a Strasburgo
il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca
Angela Merkel. Il premier italiano intende sedersi al tavolo dei
grandi d'Europa, deciso a dare il contributo italiano alla
soluzione della crisi; ma soprattutto intenzionato a spingere
affinché l'Europa decida e lo faccia in fretta perché la crisi è
ormai drammatica e servono risposte immediate. A Strasburgo,
riferiscono fonti a lui vicine, Monti intende porsi in una
posizione di 'mediatore' tra Parigi e Berlino, salvaguardando da
un lato l'attuale statuto della Bce (come chiede Berlino),
dall'altro insistendo sui vantaggi che si avrebbero
dall'introduzione degli eurobond. E il professore intende farlo
da presidente del Consiglio di un "Paese fondatore" che può e
deve dare il suo contributo alla soluzione di una crisi che - a
suo giudizio - ha ormai raggiunto livelli "drammatici" e per la
quale servono soluzioni in tempi rapidissimi. Del resto non sono
solo i titoli di Stato greci, spagnoli o italiani ad essere
sotto attacco. Ormai anche i titoli francesi e persino il bund
tedesco iniziano a soffrire. Inevitabile che Monti parli anche
della situazione italiana. Dovrà rassicurare i 'big' europei
sulla volontà del governo di fare la sua parte, mettendo in
ordine i conti e riducendo l'enorme debito pubblico, così come
promesso all'Europa. Ma potrebbe anche riproporre il
delicatissimo tema accennato negli incontri di Bruxelles: e cioé
se e come gli obiettivi di bilancio debbano essere modificati in
virtù del peggioramento delle prospettive economiche. Tema
scivolosissimo, soprattutto per un Paese osservato speciale come
l'Italia, ma che ormai è sul tavolo. Monti, comunque, non potrà
che ripetere ciò che dice da tempo: e cioé che senza una
risposta comune l'Eurozona non riuscirà ad uscire dalla crisi.
Per Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, d'altro canto, sarà
l'occasione per riconfermare quell'apertura di credito data 'in
bianco' al nuovo presidente del Consiglio. Ma al di là del
sostegno diplomatico e politico, nel corso della trilaterale si
dovrà ragionare su come uscire dalla crisi. Per evitare
l'effetto boomerang sui mercati, fonti diplomatiche ci tengono a
precisare che non sono attese decisioni concrete. Un modo per
non caricare di rischiose aspettative un vertice che dovrà
innanzitutto ricreare un clima di fiducia reciproca e
unità.(ANSAmed).